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L'ISTA ha pubblicato un rapporto che si propone di analizzare lo stato di salute della popolazione nelle regioni italiane e la sua evoluzione nell’arco del decennio 2005-2015:: "Si tratta di un periodo importante, in cui la crisi economica e le trasformazioni sociali da essa indotte hanno imposto importanti sfide alle politiche pubbliche, anche in presenza di un quadro demografico critico per l’invecchiamento della popolazione e l’immigrazione". Innanzitutto il link per scaricarlo: La salute delle regioni italiane: 2005 -2015.

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La capacità della comunicazione di deformare la realtà è davvero straordinaria e non esiste esempio migliore del dibattito italiano sulla spesa pubblica. Misteriosamente esiste una apparente tensione universale a considerare positivo l'incremento del debito pubblico come cura di ogni male (visti gli effetti del debito passato...) e ci sono quei cattivi degli euroburocrati che vorrebbero che non spendessimo più di quello che possiamo permetterci! Loro sono strani, come la maggior parte dei Paesi sviluppati e che si continuano a sviluppare, mentre noi che perseguiamo l'indebitamento infinito saremmo quelli sani!

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C’è una gran voglia di approvare il Piano. Anche il mutato quadro politico a livello nazionale spinge in questa direzione. E allora in questi ultimi giorni molti si interrogheranno su come fare a chiudere questa vicenda del Piano in modo dignitoso. Insomma, su come a fare a dargli quello che ai miei tempi si chiamava il 18 politico, quello che magari non ti faceva partire militare. 

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L'editoriale di Limes è una sintesi di informazioni e di visione (non sempre condivisibile) con le quali confrontarsi per capire come vanno le cose: questo mese al centro c'è il fattore umano.

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Il DM 70/2015 costituisce un fondamentale riferimento programmatorio per le Regioni. Si tratta di un decreto la cui applicazione dovrebbe portare ad una razionalizzazione della rete ospedaliera e di quella dell’emergenza/urgenza liberando risorse per le attività distrettuali e di prevenzione notoriamente carenti nella Regione Marche. Quale sia lo spirito del Decreto lo abbiamo già scritto in un precedente post, mentre in un altro post abbiamo commentato i contenuti di una DGR del 2018,  la 1554, che ha fatto il punto sul DM 70/15 nelle Marche al novembre di quell’anno.

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