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E’ in giacenza dal 10 luglio una lettera dei sindacati confederali...

Davvero un mondo strano. Quello della sanità marchigiana, volevo dire. Lo scorso 10 luglio le Organizzazioni Sindacali Confederali hanno mandato alla Regione Marche una lettera aperta che partiva dalla attuale situazione dei rapporti con la Regione Marche, definita “grave ed inedita”.

La lettera si articola, dopo una introduzione di carattere generale, in nove paragrafi che riguardano: risorse, servizi territoriali e integrazione socio-sanitaria, casa della salute  e cure primarie, sanità privata, tempi di attesa, mobilità sanitaria, rete ospedaliera e personale.

Come si vede, la lettera fa uno sforzo costruttivo di analisi dei principali punti critici del sistema sanitario. Lecito aspettarsi una fitta agenda di incontri e di documenti che secondo una scala di priorità declini tutte le problematiche aperte dalla lettera.

Che in realtà è come se non fosse mai stata ritirata, almeno per quello che risulta dalla consultazione del sito della Regione Marche (Regione Utile), Area salute - sezione news ed eventi che della lettera e dei lavori che avrebbe dovuto avviare non fa cenno.

Di qui la considerazione che per la Regione la lettera non è un evento e che, semmai, è cosa “old”.

E’ vero: i temi posti all’attenzione dalla lettera sono vecchi. Sono i “soliti” problemi della sanità che tutte le Regioni si trovano ad affrontare. Vorrebbe (o meglio: dovrebbe) essere nuova invece la modalità con cui questi problemi vengono affrontati dalla Regione in un confronto aperto che usa i dati e le analisi come punto di partenza delle decisioni. Il che sarebbe una gran news!

Intanto noi mettiamo a disposizione la lettera con gli stimoli che fornisce. Per chi ha a cuore la sanità delle Marche gli spunti sono tanti.

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