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La riabilitazione è (parere mio) un mondo dentro al quale ormai si muove un insieme di aree specialistiche di attività che dentro una filosofia generale comune hanno però caratteristiche specifiche di cui conviene tener conto. Un po’ come l’area della medicina e quella della chirurgia. In definitiva anche nella riabilitazione vale nelle diverse linee di attività il principio del rapporto volume/esiti: più è ampia la tua casistica, più diventi competente e migliori risultati ottieni.

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Il tema del rapporto tra salute e ambiente sta recuperando (o quantomeno si spera stia recuperando) una sua centralità anche “a rimorchio” del dibattito mondiale sugli effetti dei cambiamenti climatici. A casa nostra nelle Marche da ormai molti anni una vicenda offre l’occasione alla Regione di dimostrare la capacità di indagare prima e di gestire sul piano preventivo poi una situazione di rischio ambientale documentato. Si tratta dei problemi dell’area che comprende il Comune di Falconara Marittima ed i Comuni limitrofi di  Ancona, Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Jesi, Montemarciano, Monte San Vito e Monsano. Quest’area è definita AERCA, acronimo che starebbe per Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale. In qualche modo al centro di quest’area si trova il Comune di Falconara Marittima, a sua volta riconosciuto come “sito di interesse nazionale”. Ricordiamo che “I siti d'interesse nazionale sono individuati, ai fini della bonifica, in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali.” Questa è la definizione che si ritrova all’Art. 252, comma 1 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.

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Lo scorso lunedì in una conferenza stampa è stato annunciato l’avvio nel 2020 del Centro Clinico Nemo per le Malattie Neuromuscolari. Di questo Centro avevamo parlato in una intervista a Roberto Frullini che il Centro ha fortissimamente voluto già a partire da tanti anni fa e a partire dalla propria esperienza di paziente. Stralciamo dal comunicato stampa della Regione alcuni passaggi:

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Lavorare in sanità è una esperienza eccezionale e senza paragoni con altri lavori: a tutti i livelli e in tutti i ruoli (sanitario, tecnico o amministrativo) ogni giorno si hanno esperienze ineguagliabili di cooperazione e solidarietà! Certo anche tra chi lavora in sanità ci sono delle pecore nere (forse meno che in altre categorie, per la selezione che la scelta di questo settore comporta) che fanno danni seri, ma è un mondo assolutamente unico e privilegiato.

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Uno dei miti sulla sanità è quello del rapporto tra posti letto e efficienza organizzativa. Negli anni, sulla base di vincoli definiti dalla normativa nazionale sempre più restrittivi, si è proceduto alla riduzione dei posti letto e questa misura avrebbe dovuto liberare risorse da destinare allo sviluppo dell'assistenza extra ospedaliera e della prevenzione, ma... 

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